Nonviolenza

di Raniero La Valle

Si può amare il mondo, “incarnarsi” in esso, giocarvi fino in fondo la partita umana, senza necessariamente diventare complici delle sue cadute, delle sue guerre, dei suoi progetti sbagliati o falliti? Il Concilio Vaticano II aveva detto di sì, perché non aveva ripreso la dottrina secondo la quale dopo il primo peccato gli uomini, respinti da Dio, avrebbero perso i doni della loro propria natura e perciò sarebbero stati quasi necessariamente spinti al male, ma aveva sostenuto che integra era rimasta in loro l’immagine di Dio (“naturali morum integritate ornati”, diceva anche la Pacem in terris) e da Dio erano stati “messi in mano al loro consiglio”, cioè Continua a leggere

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I simboli della caduta

di Raniero La Valle

La politica vive anche di simboli. Quelli che sono stati evocati da politici e giornalisti per rappresentare la fine del potere di Berlusconi, alludono tutti a delle catastrofi. Il discorso con cui a Bastia umbra Fini ha chiesto le dimissioni del governo, è stato paragonato dai difensori del premier alla marcia su Roma: un colpo di Stato! I giornali che cercavano di descrivere la portata dell’evento, lo hanno paragonato al 25 luglio, quando solo la rivolta di ministri e gerarchi del duce poté provocare la fine del regime. Altri hanno assimilato il crollo del regime berlusconiano al 25 aprile, quando dopo la devastazione della guerra si dovette ricominciare tutto dalle macerie. I disastri culturali e ambientali hanno poi offerto facilmente il destro di richiamare gli ultimi giorni di Pompei, e le alluvioni del Veneto e del Salernitano, di cui il potere non si è accorto, sono state prese a simbolo di un governo allo sbando, incapace di lucrarci sopra come aveva fatto col terremoto dell’Aquila.

Questi simboli apocalittici tirati in ballo per raccontare un’ordinaria crisi politica, sono più eloquenti di molte analisi. Vuol dire trasportare in un clima da caduta degli dei, Continua a leggere

ASSOCIAZIONE PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE
E
COMITATI DOSSETTI

Presentano:

UNA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE PER LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE

Roma Ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara
giovedì 11 novembre 2010
dalle ore 15,30 alle ore 19.00

Relatori
Domenico Gallo
Claudio De Fiores

Intervengono
P. Adami, G. Azzariti, I. Barbarossa, F. Bilancia, S. Cannavò, S. Cararo, L. Carlassare, I. del Prato, M. Dogliani, S. Falcinelli, P. Ferrero, R. Gualtieri, R. La Valle, G. Migliore, M. Montefusco, A. Paolini, F. Pardi, G. Pegolo, A. Pizzo, P. Quartana, F. Ragusa, F. Russo, G. Russo Spena, E. Salvato, C. Salvi, A. Sani, M. Villone

Conclude
Gianni Ferrara
Professore Emerito di Diritto Costituzionale
presso l’Università La Sapienza di Roma